“Conosciuto anche con l’acronimo inglese TOL(Trading On Line), è la compravendita di strumenti finanziari tramite internet. Esso è nato in Italia solo nel 1999, quando il “Nuovo Regolamento Consob di attuazione del Testo Unico dei mercati finanziari” ne ha regolamentato gli aspetti.
Questo servizio consente appunto l’acquisto e la vendita on-line di strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, futures, titoli di stato, ecc. I vantaggi nell’uso di servizi di questo tipo on-line sono i minori costi di commissione richiesti all’investitore e la possibilità di quest’ultimo di potersi informare bene sull’andamento di un particolare titolo o della borsa in generale (la visualizzazione di grafici e informazioni utili sui titoli) per effettuare con maggiori dati le scelte d’investimento. Questo tipo di pratica comprende vari modi di operare da parte degli investitori.” [Wikipedia]

Se ci mettessimo ad intervistare 100 persone casualmente per la strada e chiedessimo che cos’è il TOL le risposte sarebbero nettamente diverse.

Per diverse cause il TOL ha assorbito nel tempo falsi miti che possono essere fuor devianti soprattutto per i neofiti in questo campo.

Sveliamoli ora uno per uno.

1)Per avere successo nel trading bisogna essere degli esperti di finanza
Sia il mondo della finanza che del TOL sono dei mondi talmente ampi e complessi che spesso ci si può spaventare e pensare di non esserne all’altezza.
E’ evidente che per ottenere dei risultati bisogna studiare e impegnarsi ma è anche vero che le strategie da imparare per ottenere profitti sono in realtà poche. Basta specializzarsi nelle tecniche chiave per ottenere profitti in maniera costante. Non serve sapere tutto. E’ come quando si impara una lingua straniera: per comunicare efficacemente si parte imparando 250-300 vocaboli di base, non serve conoscere tutto il vocabolario.

2)Il trading è come giocare al casinò
In molti associano il trading a frasi come “bisogna sperare che il mercato salga o scenda”, quasi come se si puntasse “rosso o nero” sulla roulette.
Niente di più sbagliato. I veri traders sanno che è esattamente il contrario. La fortuna è praticamente irrilevante: nessuno sa cosa accadrà nel futuro ed è quindi inutile qualsiasi approccio che non contempli dei calcoli probabilistici a priori.
Quando gli hedge funds movimento costantemente per anni o decenni miliardi di dollari la fortuna c’entra ben poco, si tratta esclusivamente di adottare le strategie giuste.

3)Bisogna stare attaccati per ore ai grafici
Monitorare il mercato e analizzare gli indicatori è una modalità di trading ancora in uso ma di certo non è quella utilizzata per chi opera in questo settore ad alti livelli. Questo approccio, infatti, comporta inevitabilmente molta ansia e l’aspetto emotivo è molto difficile da gestire.
Anche gli investitori indipendenti oggi, invece, possono imparare strategie che permettono di poter effettuare operazioni con un eccellente rapporto rischio/rendimento impiegando poche ore al mese. Questa metodologia permette infatti di calcolare ancor prima di aprire la posizione quale sarà la probabilità di vincita e di perdita senza bisogno di “inseguire” l’andamento del mercato.

4)Sono più le volte in perdita che in guadagno
Certamente quando si opera ad istinto o senza delle solide fondamenta (magari utilizzando Brokers di dubbia origine) il TOL può diventare una macchina mortale.
Il vero trading è un altra cosa: è un’attività seria, professionale, analitica che si basa su fondamenta scientifiche. Diffida chiunque non segua questo approccio.
E’ sufficiente imparare delle sane nozioni di base e seguire le tecniche dei più grandi professionisti per far sì che i profitti superino (di gran lunga) le perdite.

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