Dipende da cosa si intende dire per “funzionare”.

L’analisi tecnica nasce a fine ‘800 quando quando Charles Dow (proprio quello dell’indice Dow Jones) sviluppa la sua teoria secondo la quale i mercati finanziari anticipano i movimenti dell’economia reale.

Dow si mette a studiare i grafici che traccia sulla carta millimetrata per individuare trend di mercato: se i mercati finanziari avevano un trend positivo, si aspettava un miglioramento dell’economia nei mesi successivi, e viceversa.

Quindi l’analisi tecnica nasce in ottica descrittiva, non previsionale.

In effetti, l’analisi di un grafico può raccontare molto sulla storia di un titolo.

Ad esempio se è stato oggetto di speculazione, oppure se è stato “alla moda” e successivamente dimenticato.

Mentre difficilmente potrà prevedere i movimenti futuri, soprattutto per quanto riguarda i titoli azionari. 📈📉

Per quanto un titolo dia segno di un trend forte e chiaro, infatti, nulla garantisce che tale trend non si inverta poi all’improvviso.

E soprattutto i grafici non rispondono alla domanda più importante da porsi prima di comprare un’azione: ma a questo prezzo, il titolo è a buon mercato oppure no?

Ecco perché usare l’analisi tecnica senza il supporto di una preventiva e robusta analisi fondamentale è come investire tirando i dadi….

Ed anche in questo caso potrebbe non essere sufficiente…

perché (purtroppo)nessuno sa dove andrà domani il mercato.

PS: Oppure utilizzi la nostra Strategy e ti semplifichi la vita senza cercare di fare il mago 

Ti piacerebbe saperne di più? Iscriviti al nostro webinar gratuito tenuto da un gestore professionista. 👉 https://sylectio.com/optin

Categorie: Trading

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *